Rinascita del Bitcoin – Quello che c’è dietro




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Questa mattina Bitcoin ha aperto i battenti partendo da un minimo che si aggirava sui 317€, per continuare a salire fino agli attuali 373€, il prezzo più alto da agosto dello scorso anno, entrando di fatto in un altro reame. È già da un paio di settimane che si registra un impennata del volume degli scambi Bitcoin, guidata principalmente da Huobi e OKCoin, ma anche Kraken ha ridisegnato il suo grafico dei volumi, alzando decisamente la media e superando più volte i 15000 bitcoin giornalieri.

Arthur Hayes, co-fondatore del mercato di derivati BitMEX ritiene che quel che si sta sperimentando in Cina con l’ulteriore svalutazione dello yuan, sta alimentando l’interesse verso il Bitcoin. Questa è la loro visione attuale:

“Coloro che iniziano a vedere le incisioni lasciate dal Bitcoin cominciano a pensare di usarlo come uno strumento per preservare il valore nel tempo. Di conseguenza, il tasso del bitcoin in China è salito, e si sono chiuse le possibilità di arbitraggio lucrando tra l’offshore e l’onshore. Questo è quel che sta alimentando la salita a cui assistiamo.”

Altrettanto noto, è l’intervento nel settore delle criptovalute proprio di grandi gruppi finanziari, che da ogni parte del mondo annunciano di avere in cantiere buoni prodotti, che andranno a servire gli utenti Bitcoin. E ciò è ragionevolmente rilevante se pensiamo che prima di tre mesi fa non eravamo abituati a commenti sulla validità della tecnologia blockchain da parte di dirigenti di istituti bancari.

Ritornando invece a parlare dei market cinesi, che sono decisamente gli autori degli andamenti dei prezzi, si ritiene che i volumi di queste due piattaforme di exchange siano “artificiali”, in special modo per via dell’assenza di commissioni sugli scambi.

Un’affermazione che è rispaldata anche dal loro diretto concorrente. Infatti secondo Bobby Lee, CEO dell’exchange cinese BTCChina, c’è una ragione in particolare e ha detto: “Quelli dietro il volume non sono i commercianti ma i consumatori che vengono risucchiati in uno schema Ponzi(link qui) russo fondato da Sergey Mavrodi, MMM”.

Nonostante quest’uomo sia l’ideatore di uno dei piu’ grandi schemi Ponzi di tutti i tempi, con il quale ha sottratto fondi per circa 10 miliardi di dollari, ora ha avviato un altro sistema di investimento con lo stesso marchio (MMM) che chiede di usare Bitcoin.

MMM Global, garantisce il 100% del profitto al mese per l’acquisto di “Mavros” da parte degli utenti, la nuova moneta usata come unità di misura degli scambi, in cui Mavrodi spiega come funzionano le altcoins e come investire in un “Fondo mondiale di aiuto umanitario”.

Che questa piattaforma stia effettivamente riscuotendo un così forte consenso è qualcosa che non ci è ancora dato di comprovare, di fatto si sa che si è guadagnata la popolarità di molti sudafricani e investitori provenienti dal Sud-Est asiatico. Il timore della community Bitcoin però, è che l’immagine pubblica del Bitcoin possa essere ancora danneggiata (vedi MtGox), e questo è qualcosa che speriamo proprio non accada nuovamente.

 

NEWSBTC - EDITOR'S PICKS

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